Melone

I Talipadani

Dopo l’islamofobìa istituzionalizzata in Svizzera, Castelli propone la croce sulla bandiera italiana. Sublime. Qualcuno gli dica che il leader del suo partito col tricolore ci si pulisce il culo. Gli dica anche che il suo partito  una volta l’anno compie un rito, quello dell’ampolla, che non è per nulla cristiano. E che il suo collega Calderoli si è sposato – per la seconda volta, pratica non propriamente cristiana – con rito celtico. Qualcuno ricordi a Castelli che egli stesso ha sposato la sua seconda moglie (vedi Calderoli) davanti a un druido. Ripeto: un druido. Rito pagano, non cristiano. Qualcuno faccia inoltre presente al senatore che i regimi in cui la religione si soprascrive allo stato si chiamano teocrazìe: Iran o Padania la sostanza non cambia. Concludo con una domanda agli elettori svizzeri: ma se ci fosse stato un partito stalinista al potere, avreste vietato la costruzione di ciminiere industriali?

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Questa voce è stata pubblicata il 02/12/2009 da in Butilìscius Cauntri con tag , , , , , .

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