Melone

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Il governo e l’esercito ci hanno raccontato questa storiella: i nostri eroici soldati, determinati e sensibili, l’elite della elite, sono scesi sulla nave per «discutere» e sono stati attaccati da una massa selvaggia e violenta. I portavoce ufficiali hanno usato la parola «linciaggio».
Quasi tutti gli organi di informazione israeliani hanno accettato questa versione dal primo giorno. Dopotutto, è chiaro che noi ebrei siamo le vittime. Sempre. Ciò si applica anche ai soldati ebrei. Assaltiamo in mare una nave straniera, ma in un attimo diventiamo vittime e non abbiamo altra scelta se non quella di difenderci contro anti-semiti accesi e violenti.
Non posso evitare di ricordare la classica barzelletta della madre ebrea in Russia che saluta il figlio chiamato alle armi per conto dello zar nella guerra contro la Turchia. «Non affaticarti troppo – lo impolora – ammazza un turco e riposati. Ammazzane un altro e riposa ancora…». «Ma madre – la interrompe il figlio – e se un turco uccide me?» «Ucciderti? – esclama la madre – e perchè? Cosa gli avrai mai fatto?».

Uri Avnery sul Manifesto e in inglese

(Thanks to: Salvo)

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Questa voce è stata pubblicata il 07/06/2010 da in Commenti, Fuffa Connection con tag , , , , .

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